Pubblicato il

Abbigliamento safari: cosa indossare nel cuore della savana?

Evoca pianure ondulate e savane giallo oro, acacie solitarie e leoni che inseguono gazzelle. Cieli blu cobalto e silenzi densi di attesa. E’ quasi superfluo a dirsi ma, quando l’ho provato, me ne sono innamorata. Qualche mattina mi capita di stare lì, sospesa nel dormiveglia, e sentire l’odore di terra misto a erba secca nelle narici. Poi apro gli occhi e comincio la giornata con l’Africa nella testa.

Safari, in lingua swahili, significa semplicemente “viaggio”. E mentre per un certo periodo ha indicato le battute di caccia, oggi si parla di safari per avvistare gli animali nel loro habitat naturale e fotografarli. Prima di avventurarsi in quest’esperienza, c’è una domanda essenziale da porsi, per evitare gaffes che potrebbero costare care: qual è l’abbigliamento più adatto durante un safari?

Il post di oggi non sarà una guida di viaggio su un paese, ma sarà una guida con consigli utili per vestirsi nel modo più adatto nel cuore della savana.

Ecco dunque cosa indossare quando si parte per un safari in Africa
I safari si svolgono solitamente all’alba e al tramonto, quando la temperatura scende di diversi gradi rispetto alle ore centrali della giornata. Se alle due del pomeriggio puoi crogiolarti al sole in costume da bagno e infradito (per rilassarsi dopo pranzo sì, sono consentite!) e fare un tuffo nella piscina del lodge in cui soggiorni, alle cinque del mattino vorrai coprirti con una felpa pesante. L’escursione termica dipende anche dal periodo dell’anno, dall’altitudine e dalla vicinanza dell’acqua, ma ci sono comunque regole generali da tenere presenti quando ci si veste per un safari.
La scelta migliore è indossare un abbigliamento sportivo “a cipolla”, accompagnato da una serie di oggetti (quasi) indispensabili:
• giacca a vento o k-way (ti servirà quando la 4×4 è in movimento e il vento sferza la pelle, o durante un safari in canoa per proteggerti dall’umidità)
• pile o felpa
• maglietta con mezze maniche
• pantaloni lunghi
• scarpe chiuse da ginnastica o scarponcini da trekking, comodi e sicuri per camminare (evita le scarpe aperte)
• cappello (con visiera o, per i più freddolosi, di pile)
• occhiali da sole
• crema solare (essenziale quando il sole comincia a scaldare)
• macchina fotografica (con batterie di ricambio e schede di memoria)
• binocolo (ti aiuterà ad avvistare gli uccelli e gli animali più lontani)
• repellente per insetti
Man mano che il sole si alza la temperatura aumenta e di conseguenza il tepore. Gli indumenti lunghi cedono il posto alle magliette e, durante le ore di relax fra un safari e l’altro (di solito fra le undici del mattino e le tre del pomeriggio), ai pantaloncini corti. Ricorda sempre di fare attenzione ai colori: quelli vistosi potrebbero disturbare gli animali, oltre che attirare gli insetti.

Quindi:
• niente rosso, giallo, arancione, fucsia né verde evidenziatore
• sì ai colori chiari nelle tonalità kaki, beige, verde militare e marrone
I safari al tramonto iniziano intorno alle 16, quando il sole è ancora alto e le temperature sono piacevoli. Pian piano il sole si abbassa sulla linea dell’orizzonte, il buio avvolge la savana e il tepore diminuisce lasciando spazio al fresco della sera. E’ ora di rimettersi gli indumenti più caldi e fare ritorno al campo tendato.

Quella telefonata inattesa di fronte a un leone

Cosa NON portare con sé durante un safari? Senza dubbio lui: il cellulare. Per molti di noi è diventato un prolungamento del braccio, della mano e delle relazioni sociali. Ma in Africa, mentre guardi un leone e lui osserva te, non ti servirà a nulla. Nella migliore delle ipotesi non ci sarà campo e potrai utilizzarlo al massimo per scattare una foto – ma la macchina fotografica è senz’altro meglio. Nella peggiore squillerà nel momento meno opportuno, perché avrai dimenticato di impostare la modalità “silenzioso”. E questo è quasi peggio dell’outfit “felpa rosa confetto & infradito”.