La Maremma: una terra che dal Mar Tirreno sale, per le campagne e per le colline sinuose, fino al monte boscoso. Una campagna in cui si incontrano le mandrie di buoi
che si spingono nei pascoli e dove i butteri a cavallo seguono gli armenti. Scopriremo il Parco Regionale della Maremma, racchiuso tra i monti dell’Uccellina, la foce del
fiume Ombrone e i coltivi dell’ex palude di Alberese. Questo ambiente è il prodotto dell’azione secolare dell’uomo. Lo testimoniano i resti del Monastero Benedettino di
San Rabano, le torri costiere, le costruzioni che hanno plasmato il territorio liberandolo dalla malaria. Superbi i panorami sul mare in vista delle Isole dell’Arcipelago Toscano |
1° giorno: PARCO ARCHEOLOGICO DI ROSELLE O VETULONIA
Arrivo nel primo pomeriggio. Trasferimento al Parco Archeologico di Roselle o
Vetulonia (ingresso gratuito con elenco partecipanti); incontro con la guida e visita
dell’antica città etrusca.
GIORNATE SUCCESSIVE DA SCEGLIERE TRA: (quotazione su richiesta)
LABORATORI DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE E PARCO
DELL’UCCELLINA:
trasferimento in loc. Granaione e ingresso al Centro di Archeologia
Sperimentale all’interno del quale è stato perfettamente ricostruito un villaggio
preistorico. Qui i ragazzi, dopo una visita guidata del centro, potranno cimentarsi
in attività di laboratori sperimentali con cui metteranno a frutto le conoscenze
acquisite reallizzando oggetti da portare a casa. Potranno scegliere tra i seguenti
laboratori: Laboratorio della pietra, Laboratorio dell’Arte, Laboratorio dell’argilla,
Laboratorio di tecniche di scavo. Nel pomeriggio trasferimento ad Alberese al Centro
Visitatori ed incontro con la guida; escursione (mezza giornata) nel Parco con uno
dei seguenti itinerari:
Foce del Fiume Ombrone: visita all’ambiente palustre, osservazione della flora e
della fauna. Illustrazione degli aspetti antropici (botanica, allevamento di bestiame
allo stato brado) oppure
Faunistico-Forestale (consigliato fino alla 1°media): sarà visibile l’antropizzazione
della zona, progressivamente avvenuta nei secoli per adattare il territorio e le risorse
naturali alle esigenze di una società agricolo-pastorale. Durante l’itinerario, all’interno
di un bosco ceduo, si potrà osservare la ricostruzione di una carbonaia.
PARCO DELL’UCCELLINA: trasferimento al Centro Visitatori di Alberese:
incontro con la guida, escursione (intera giornata) con uno dei seguenti itinerari:
Le torri di avvistamento costiere - Le Grotte: questi itinerari sono i più rappresentativi
del Parco e racchiudono tutti gli ambienti di tipo mediterraneo (macchia mediterranea
modellata dall’azione dei venti, la gariga, la pineta, la spiaggia), con scorci panoramici
sulla costa meridionale della provincia di Grosseto oppure.
Cala di Forno: è l’itinerario più lungo del Parco, (ma non presenta tratti impegnativi).
Si sviluppa lungo un comodo sentiero parallelo alla costa che, attraverso la macchia,
permette di raggiungere l’omonima baia.
MONTE ARGENTARIO: trasferimento ad Orbetello ed incontro con la guida
(mezza giornata) per escursione alla Feniglia (la lingua di terra che collega l’Argentario
alla terraferma): oggi una Riserva con percorso naturalistico organizzato per il
birdwatching. Nel pomeriggio possibilità di visita libera di Talamone o Porto Ercole.
ISOLA DEL GIGLIO: trasferimento a Porto S.Stefano. Incontro con le guide e
imbarco. Arrivo a Giglio Porto e partenza a piedi per Giglio Castello, lungo l’antica
mulattiera. Visita del piccolo centro. In alternativa partenza per Giglio Campese
(suppl. biglietto pullman - da pagare in loco). L’itinerario, denominato dei “faraglioni”,
consente di ammirare l’area costiera, gli antichi punti di avvistamento, di difesa e
di attracco (supplemento per rientri di sabato e domenica).
PARCO CITTÀ DEL TUFO: incontro con le guide ed escursione guidata di
un’intera giornata: visita della celebre Tomba Ildebranda e della Necropoli etrusca
di Sovana e della Fortezza Orsini di Sorano (ingresso cumulativo suppl. da pagare
in loco). Nel pomeriggio visita di Pitigliano, località dall’aspetto surreale, con le
caratteristiche casette costruite su un grande banco tufaceo, le piccole torri e i
palazzi storici “piantati” a picco su enormi strapiombi. Nb: possibile abbinamento
con Saturnia per un bagno nelle vasche naturali di acqua sulfurea (omettendo in
questo caso la visita di Sorano).
ANTICA CITTÀ DI COSA E CAPALBIO - IL GIARDINO DEI TAROCCHI: con la guida e visita guidata all’antica città di Cosa, fondata dai romani, visita di
una fortezza bizantina e del castello medievale di Ansedonia, che sorge sulla costa
del Mar Tirreno. Successivamente, possibilità di visita dell’Oasi Naturale del Lago
di Burano (ingresso con suppl. da pagare in loco) o a Capalbio, cittadina medievale
inserita in uno splendido contesto ambientale, e caratterizzata dai camminamenti
di ronda e dalla Torre Aldobrandesca. Trasferimento in località Garavicchio-Capalbio
dove, ciclopiche sculture (alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio,
vetro pregiato e ceramiche) rappresentano le 22 carte dei tarocchi (arcani maggiori).
L’ideatrice fu una scultrice francese di fama mondiale: Niki de Saint Phalle, ispirata
dal parco Guell, dell’architetto Gaudì, a Barcellona (prenotazione obbligatoria;
ingresso da pagare in loco).
Altre attività su richiesta:
TOUR IN BARCA: Periplo Argentario, Giglio, Giannutri
CANOA: nel Parco dell’Uccellina: il gruppo verrà suddiviso in due sottogruppi.
Durante la mattinata il primo, sarà impegnato nell’uscita in canoa lungo il fiume
Ombrone; mentre il secondo sottogruppo farà una classica escursione a piedi
sull’itinerario Foce del Fiume Ombrone. Ritrovo dei due gruppi per il pranzo.
Nel pomeriggio rotazione delle attività.
BICICLETTA: nel Parco dell’Uccellina: il gruppo verrà suddiviso in due sottogruppi.
Durante la mattinata il primo, sarà impegnato nell’uscita in bicicletta lungo il fiume
Ombrone, mentre il secondo sottogruppo farà una classica escursione a piedi
sull’itinerario Foce del Fiume Ombrone. Ritrovo dei due gruppi per il pranzo.
Nel pomeriggio rotazione delle attività.
INCONTRO CON UN PESCATORE: (fattibile a Talamone o Castiglione della Pescaia
o Isola Giglio o Isola Elba o Isola Giannutri) per conoscere la ricchezza del mare
toscano, dei suoi abitanti, delle tecniche di pesca usate sin dall’antichità, e le tante
storie legate al mare. |