1° giorno: ALGHERO
Incontro con la guida all’aeroporto. Trasferimento e visita guidata del centro storico
di Alghero. Esempio della cultura e delle tradizioni catalane e aragonesi, che con
le sue architetture e i suoi suggestivi vicoli, si presenta come un piccolo gioiello
incastonato nella terra di Sardegna. È sul mare e al mare deve il suo nome, che
deriva dall'abbondanza di foglie di Posidonia oceanica che vanno a depositarsi
lungo i litorali sabbiosi a seguito delle mareggiate. Alghero è collocata in un contesto
ambientale di grande pregio che comprende il Parco naturale di Porto Conte e la
Riserva Marina di Capo Caccia-Isola Piana. È un Comune con un territorio ricco
di testimonianze storico-archeologiche tra le più importanti del Mediterraneo. È
nota anche come Riviera del Corallo, pescato nelle sue acque e finemente lavorato
dagli artigiani locali.
GIORNATE SUCCESSIVE DA SCEGLIERE TRA:
(quotazione su richiesta)
CASTELSARDO: è un piccolo e curato borgo medievale. Situato al centro del
Golfo dell’Asinara, ha uno dei centri storici più interessanti della Sardegna che
conserva ancora oggi la fisionomia originale, caratterizzata dai bastioni che la
circondano. Nel centro antico ci si ritrova immersi in uno splendido scenario
caratterizzato da ripide e strette vie, lunghe scalinate, numerose chiese e monumenti
di notevole interesse storico. Il paesaggio è caratterizzato da suggestive coste in
cui spuntoni rocciosi dalla vegetazione selvaggia e incontaminata si alternano a
bianchi arenili. Da segnalare il Museo dell’Intreccio, dedicato alla tradizionale attività
degli artigiani locali. L’evento più rilevante è rappresentato dai riti della Settimana
Santa, tradizione ultrasecolare, tramandata dalla Confraternita di Santa Croce.
Particolarmente suggestiva è la processione notturna.
ISOLA DELL’ASINARA: da Porto Torres si raggiunge, via mare, l’isola dell’Asinara,
sede del Parco Nazionale - Area Marina Protetta, istituito nel 1997. L’Asinara è una
delle più suggestive isole del Mediterraneo poiché ha mantenuto inalterato il proprio
fascino naturalistico. La sua decennale destinazione a colonia penale ha, infatti,
fatto sì che i suoi visitatori fossero numericamente limitati preservando, quindi,
l’ambiente naturale. Ricchissima di avifauna e ittiofauna, ospita allo stato brado un
consistente numero di rarissimi asinelli albini (dai quali potrebbe trarre origine il
nome Asinara). Nel lato orientale l’Asinara è particolarmente ricca di spiagge e
calette, come quelle di granito rosa, le Cale Scombro e Sant’Andrea. Nel versante
occidentale, invece, alte coste precipitano sul mare: fra queste la più elevata è la
Punta dello Scorno, il cui apice è segnalato da un faro. Il panorama è decisamente
variegato e la presenza di un bosco di lecci nella Vallombrosa arricchisce la
caratteristica vegetazione della macchia mediterranea, che presenta anche specie
rare. Ampia scelta del tipo di escursione: con trenino gommato, con bus, con
fuoristrada, a piedi, in bicicletta, a cavallo.
AREA MARINA DI CAPO CACCIA - ISOLA PIANA: l'area marina di Capo Caccia
comprende l'insenatura di Porto Conte e il tratto di mare prospiciente la Punta del
Giglio e Capo Caccia. Sul versante orientale di Capo Caccia si apre la Grotta Verde,
chiusa ai visitatori. La Grotta di Nettuno, sotto lo sperone di Capo Caccia, raggiungibile
via mare o attraverso i numerosi gradini della Escala del Cabirol che copre un
dislivello di 110 metri, ospita ambienti resi suggestivi dalla presenza di stalattiti e
stalagmiti. La Grotta sottomarina di Nereo è invece una delle grotte subacquee più
famose della Sardegna, con la sua articolata struttura con gallerie e cunicoli. A
nord, oltrepassata la mole calcarea di Capocaccia, si trova la Punta Cristallo, habitat
del falco pellegrino e del grifone, dove lembi di roccia erosa alti fino a 326 metri
restano sospesi maestosamente sul mare.
CALA LUNA: Cala Luna, una delle più belle spiagge di tutto il Mediterraneo, si
trova a sud di Cala Gonone, tra le splendide falesie del Golfo di Orosei. Straordinario
è il colpo d’occhio di quest’angolo di paradiso con l’arenile lungo oltre 700 mt. ed
un mare dai fantastici riflessi di colore verde intenso. Nella parte sud della spiaggia
è presente un laghetto d’acqua dolce, un tempo popolato di pesci, ma, a partire
dal 1980, invaso da un bosco di oleandri, alti anche 6 mt. L’entroterra si inoltra
nella valle della Codula di Luna, uno degli ambienti più selvaggi ed incontaminati
dell’isola. La parte settentrionale della spiaggia è sovrastata dalle alte falesie di
calcare nelle quali si aprono sette gigantesche grotte scavate dal mare nei millenni.
A poca distanza si può visitare la Grotta del Bue Marino che un tempo ospitava gli
ultimi esemplari della foca monaca.
ARCIPELAGO DE LA MADDALENA: visita delle principali isole dell’arcipelago.
L’arcipelago de La Maddalena si dispone nell’estremità nord orientale della Gallura,
annoverando una sessantina di isole e isolotti. Le isole più grandi, La Maddalena
e Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli oltre i numerosi
isolotti minori, rappresentano uno dei più suggestivi paesaggi al mondo.
NUORO: Nel centro storico spicca la piazza - oggetto del lavoro dello scultore
e pittore Costantino Nivola - dedicata al poeta nuorese Sebastiano Satta, che animò
la cultura cittadina insieme al politico Attilio Deffenu e alla scrittrice Grazia Deledda,
nella cui casa natale è allestito il Museo Deleddiano, che conserva ancora intatte
oltre le strutture, anche documenti ed oggetti appartenuti alla scrittrice premio
Nobel. Tappa d'obbligo è poi il Museo Etnografico, le cui sale espositive ospitano
capi di abbigliamento tradizionale,maschere carnevalesche della Barbagia, gioielleria,
tappeti, arazzi, pane e dolci. Per chi ama l'arte è invece consigliato il MAN, Museo
d'Arte provincia Nuoro, con la sua collezione permanente dei migliori artisti sardi
del XIX e XX secolo e importanti mostre temporanee.
OLIENA: la Valle di Lanaittu è uno dei più affascinanti ambienti naturali della
Sardegna, caratterizzata dal candido calcare del Giurassico e dalla presenza
di molte specie vegetali endemiche come il ginepro fenicio, il terebinto e
l’aliterno e abitata da cinghiali, mufloni, lepri e rapaci quali l’aquila e il
grifone. Si giunge, quindi, al villaggio nuragico di “Sa sedda e sos carros”,
costruito nel 1300 a.C. circa, che comprende un villaggio-santuario con
circa cento capanne, due tempietti a megaron e due sepolture megalitiche.
Al termine della visita, in mezzo alle vecchie querce di sughero, i pastori
serviranno un loro pranzo tipico. Dopo pranzo passeggiata alla sorgente
di Su Gologone, la maggiore fonte carsica dell’isola, incastonata tra
suggestive pareti. In alternativa: visita al Villaggio nuragico di Tiscali (il
percorso è un po’ più impegnativo e richiede 3 ore di marcia), collocato
all’interno di un’enorme dolina carsica tra macchioni di cisto e lecci e
risalente all’ultimo periodo dell’età nuragica (VI-IV sec.a.C.).
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